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La Riserva

Un nome che evoca spazi aperti ma non liberi, spirito di gruppo ma etnicamente (politicamente) isolato e altro ancora. Questo luogo virtuale si puo' trasformare in raccolta, memoria, discussione ed esperienza; spero di riuscire in questo.
Hasta presto.



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"L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino di dieci passi, e si allontana di dieci passi. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare." Eduardo Galeano


  Islanda

W l' I S L A N D A la rivoluzione silenziosa    

Islanda  
   

ODIO GLI INDIFFERENTI !

Credo come Federico Hebbel che "vivere vuol dire essere partigiani" . Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L'indifferenza è... il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica. gramsci (122K) L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all'intelligenza e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare, non è tanto dovuto all'iniziativa dei pochi che operano, quanto all'indifferenza, all'assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Dei fatti maturano nell'ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. I destini di un'epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne preoccupa. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell'ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. E questo ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli non è responsabile. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch'io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano. I più di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano così la loro assenza da ogni responsabilità. E non già che non vedano chiaro nelle cose, e che qualche volta non siano capaci di prospettare bellissime soluzioni dei problemi più urgenti, o di quelli che, pur richiedendo ampia preparazione e tempo, sono tuttavia altrettanto urgenti. Ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non è animato da alcuna luce morale; è prodotto di curiosità intellettuale, non di pungente senso di una responsabilità storica che vuole tutti attivi nella vita, che non ammette agnosticismi e indifferenze di nessun genere. Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

 

 


 

BUON ANNO 2011 a pochi !

Buon anno
agli artigiani
ai fornai
ai postini
a chi fa l'olio e il vino buono
a chi mangerà meno carne
a chi beve vino senza farsi bere
a chi comprerà 12 libri e ne leggerà almeno 10
a chi rinuncia ai film di natale

Buon anno
a chi rinuncerà per sempre ai fastfood
a chi rinucerà a comprare nei supermercati
a chi non comprerà diamanti e pellicce
a chi ama la libertà altrui come la propria
a chi ama la luna, i pianeti e le galassie
senza volerle conquistare o conoscerne gli abitanti
a chi s'informa e non compra il giornale
alle banche etiche
all'EZLN

Buon anno
agli artisti, ai cantautori, ai poeti
a chi ha interesse per l'arte e non fa i propri interessi sull'arte
a chi rinuncia ai processi in tv
a chi voterà contro i mali dell'Italia
ai topi che ballano
a chi soffre di mafia e a chi la combatte
a quelli "ora e sempre resistenza"

Buon anno
a chi usa i trasporti pubblici
ai motociclisti
ai camionisti
ai matti
a chi ha fatto sesso con me o voleva farlo (ormai è tardi)
ai lupi
ai disoccupati
ai precari
ai cervelli in fuga

Buon anno
a chi scala e cammina in montagna
a chi solca e rispetta il mare
a chi adotterà una bambina o un bambino
a Emergency e ai volontari del mondo
all'Africa
a chi è stato sulle torri, sui tetti, sulle gru
agli immigrati
agli animali
alla natura
ai bambini
a chi abbraccerà un albero
a chi non ci sarà nel 2012

Buon anno
alla FIOM
al CACT
al FATA
al FUT
alle ContaminazioniNomadi

Buon anno a me e a quelli che non ho elencato
ma che hanno capito e ci si ritrovano
Buon anno
a chi avrebbe voluto scrivere questo buon anno

a tutti gli altri

ciucciatevi il calzino e baciateci il culo


Haiti, Msf denuncia il caos aiuti
"Migliaia di morti inutili per il colera" da REPUBBLICA.IT di GIAMPAOLO CADALANU

L'organizzazione umanitaria rivela inadeguatezze e ritardi nell'organizzazione dell'intervento nonostante risorse umane ed economiche massicce che avrebbero consentito una gestione razionale dell'epidemia. "La malattia si è diffusa a ritmo vertiginoso, poco è stato fatto per migliorare l'igiene".

Le 2500 persone uccise dal colera ad Haiti sono "morti inutili": la malattia è di norma "facilmente curabile e gestibile" e solo un'organizzazione sballata ha causato un numero di vittime sproporzionato. È durissimo l'attacco di Unni Karunakara, presidente di Medici senza Frontiere, alla "risposta inadeguata" della comunità internazionale dopo l'esplosione dell'epidemia.

Eppure le condizioni per un intervento efficace e corretto c'erano tutte: il Paese è piccolo e accessibile, la mobilitazione è stata massiccia, al punto che sul campo erano presenti addirittura dodicimila organizzazioni non governative. Ma qualcosa è andato storto nei mesi dopo il terremoto, perché "poco è stato fatto per migliorare le condizioni igieniche, consentendo al colera di diffondersi a ritmo vertiginoso". .
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La Lega, le mafie e il candidato più votato in Lombardia. da ORAZERO.IT di Fernando Scarlata

La ‘Ndrangheta influenza la vita politica, sociale ed economica della Lombardia, lo afferma la relazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) depositata in Parlamento e riferita al primo semestre 2010. Nel testo si sottolinea che il «coinvolgimento di alcuni personaggi, rappresentati da pubblici amministratori locali e tecnici del settore che, mantenendo fede a impegni assunti con talune significative componenti, organicamente inserite nelle cosche, hanno agevolato l’assegnazione di appalti e assestato oblique vicende amministrative».
Che la mafia sia presente in Lombardia e in tutto il nord Italia è cosa nota e risaputa da tempo, tuttavia ciclicamente, noti esponenti delle istituzioni e della politica, affermano l’esatto contrario. Ricordiamo il Prefetto di Milano Lombardi che all’inizio di quest’anno negò la presenza della criminalità organizzata in Lombardia, per giungere alla nota polemica di questi giorni tra lo scrittore Roberto Saviano e il Ministro degli Interni, che nella trasmissione di Raitre «In mezz’ora» di domenica 22 novembre, ha negato di avere detto che la mafia nel nord non esiste.
continua →


Concordo con le parole di un'amica :
La difesa della propria libertà fino alla fine!!!!

Monicelli, addio a un grande del cinema Sorriso amaro della commedia all'italiana da REPUBBLICA.IT di CLAUDIA MORGOGLIONE

  • Il regista scomparso a 95 anni ci lascia in eredità un lungo elenco di film indimenticabili, con cui ha regalato ruoli da antologia ai migliori attori di casa nostra. Da "La grande guerra" ad "Amici miei". E negli ultimi mesi la battaglia a fianco degli studenti e contro i tagli alla cultura

ROMA - Spesso nel corso degli anni, riferendo della scomparsa di questo o di quel veterano del cinema, i giornali hanno utilizzato espressioni del tipo "addio all'ultimo dei grandi". Ma mai come nel caso di Mario Monicelli 1 questo modo di dire si sgancia dal luogo comune, diventando verità assoluta: perché questo immenso autore nostrano è davvero un personaggio unico, nel panorama della settima arte. Padre fondatore ed esponente più autentico - cinico, disincantato, eppure carico di passione civile - di quella nobile tradizione che va sotto il nome di commedia all'italiana.
continua →


La storia di Aung San Suu Kyi da ILPOST.IT

  • Premio Nobel per la Pace e leader dell'opposizione birmana, è è stata liberata dopo quindici anni
  • «Ho tante cose da dirvi, non ci siamo visti per così tanto tempo», ha detto ai suoi sostenitori

Aung San Suu Kyi è stata liberata dopo quindici anni di arresti domiciliari. Migliaia di persone l’spettavano da ieri fuori dal cancello della sua casa di Rangoon.
«Dobbiamo lavorare insieme per raggiungere i nostri obiettivi», ha detto rivolgendosi ai suoi sostenitori.
Quindi li ha invitati a tornare domani a mezzogiorno (ora locale) alla sede del suo partio – la Lega Nazionale Democratica – dove terrà un discorso più lungo,
«Ho tante cose da dirvi, non ci siamo visti per così tanto tempo», ha detto prima di rientrare in casa.
continua →

Strage di piazza della Loggia.
dopo 36 anni tutti assolti i 5 imputati da REPUBBLICA.IT

  • I giudici della Corte d'assise hanno deliberato dopo una settimana di camera di consiglio. Il processo per l'attentato del 1974 in cui morirono 8 persone e 104 rimasero ferite è durato quasi due anni, con 166 udienze. La sentenza in base all'articolo 530, insufficienza di prove. Revocata la misura cautelare per il neofascista Zorzi

BRESCIA - Ancora una strage impunita al termine di un processo 1 che ha scagionato tutti. Nessun colpevole per la strage di piazza della Loggia, a Brescia, dove il 28 maggio 1974 morirono otto persone e oltre cento rimasero ferite. Dopo una settimana di camera di consiglio i giudici della Corte d'assise di Brescia, presieduta da Enrico Fischetti, hanno assolto i cinque imputati in base all'articolo 530 comma 2, assimilabile alla vecchia insufficienza di prove. Revocata la misura cautelare nei confronti dell'ex ordinovista Delfo Zorzi che vive in Giappone.

La Procura di Brescia, dopo l'inchiesta cominciata nel '93 ..... continua →


LIBERTÀ D'ESPRESSIONE
In difesa del Festival di Locarno

Per un'arte libera da pastoie politiche, ipocrisie, bigottismi
contro i vigliacci, gli arrabbiati, gli invidiosi , i frustrati che stanno formando un'alleanza liberticida e reazionaria!


Ior, violate le norme anticiclaggio
"Ignorati obblighi trasparenza e tracciabilità" da REPUBBLICA.IT

Depositate le motivazioni del provvedimento con il quale il tribunale del Riesame di Roma ha confermato il sequestro di 23 milioni di euro. "L'istituto è da considerarsi una banca estera extracomunitaria", non applicabile pertanto il regime semplificato. Padre Lombardi: "Presto tutti i chiarimenti"

ROMA - Lo Ior ha violato gli obblighi delle norme antiriclaggio, a cominciare dai criteri di trasparenza delle operazioni bancarie, quando ha chiesto al Credito Artigiano di trasferire 23 milioni di euro depositati su un proprio conto alla tedesca J.P. Morgan Frankfurt (20 milioni) e alla Banca del Fucino (tre milioni). E' quanto emerge dalle motivazioni dell'ordinanza emessa dal collegio presieduto da Claudio Carini, depositate oggi, e con le quali il tribunale del Riesame di Roma due giorni fa aveva confermato il sequestro di 23 milioni di euro dello Ior 1. "Pur richiesto dall'interlocutore bancario, l'istituto vaticano non ha comunicato per chi (per sé o per eventuali terzi, di cui comunicare le generalità) intendesse eseguire le due operazioni, né natura e scopo delle stesse". E' dunque documentalmente dimostrata la violazione degli obblighi penalmente sanzionati dalle norme" antiriciclaggio, si legge nel documento.

continua →


Le mani della mafia sulla Liguria da ORAZERO.ITdi Fernando Scarlata

La mafia sta alzando il tiro, è bene accorgersene in tempo, prima che sia troppo tardi, prima che qualche altro antimafioso cada sotto una raffica di colpi di arma da fuoco, come è capitato ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica, nel salernitano. In Liguria non esiste una mafia autoctona, ma anche in quella regione come in tutto il nord, la mafia c’è e da tempo. Siciliani ma soprattutto calabresi hanno colonizzato la Liguria grazie al sostegno della borghesia imprenditoriale e delle professioni, grazie a funzionari e amministratori locali. Ma anche qui c’è chi resiste alla mafia e chi la denuncia. È l’associazione “Casa della Legalità”, e anche qui, chi denuncia subisce intimidazioni e minacce, pesanti e serie, vere e proprie minacce di morte, come è capitato nuovamente in questi giorni al presidente dell’associazione Christian Abbondanza.

continua →

La mafia di confine da SABATOSERAONLINE.ITdi Fernando Scarlata

Il Comune di Ventimiglia rischia lo scioglimento per “infilitrazioni mafiose”. E il sindaco si infuria

È possibile che due consigli comuni della provincia di Imperia vengano sciolti per collusioni tra amministratori e mafia? Il Ponente Ligure è da tempo zona contaminata da infiltrazioni mafiose, soprattutto della ‘Ndrangheta. A Ventimiglia esiste un “locale” (clan della ‘Ndrangheta composto da più cosche, n.d.r.) che ha un ruolo chiave: oltre a gestire i traffici leciti e illeciti, come avviene in ogni territorio colonizzato dalla mafia, ha una funzione di supporto logistico per i latitanti mafiosi che si sono rifugiati in Francia. Inoltre, funge da cerniera tra le cosche calabresi in Italia e le cosche calabresi che si sono installate in Francia. Un ruolo chiave come avviene in molte zone di confine.

continua →


ERNESTO "EL CHE" GUEVARA da ernestoguevara.it/

Quando saprai che sono morto
non pronunciare il mio nome
perché si fermerebbe
la morte e il riposo.
Quando saprai che sono morto di sillabe strane.
Pronuncia fiore, ape,
lagrima, pane, tempesta.
Non lasciare che le tue labbra trovino le mie undici lettere.
Ho sonno, ho amato, ho raggiunto il silenzio.

PER NON DIMENTICARE

'Un uomo senza sogni e senza utopie non è un uomo, se un popolo non ha sogni ed utopie non è un popolo.'(Ernesto CHE Guevara)


Nigeria, l'allarme di Medici senza frontiere "400 bambini morti avvelenati da piombo" da REPUBBLICA.IT

  • Ma potrebbero essere molti di più secondo un responsabile dell'organizzazione umanitaria. Sono le piccole vittime di un avvelenamento di massa emerso nei mesi scorsi, provocato dalla ricerca dell'oro nelle miniere abbandonate. Oltre 18mila le persone contaminate secondo l'Onu

KANO (Nigeria) - Avvelenamento di massa in Nigeria a causa del piombo: sono almeno 400 i bambini morti negli ultimi sei mesi nel nord del Paese. A lanciare l'allarme è stato oggi un responsabile dell'organizzazione Medici senza frontiere (Msf), El Shafii Muhammed Ahmad. "Oltre 400 bambini sono morti negli ultimi mesi avvelenati dal piombo" nello Stato di Zamfara, ha dichiarato Ahmad, coordinatore di Msf ad Anka, città di quello Stato. "Noi di Msf riteniamo però che le cifre siano molto più elevate", ha aggiunto, precisando che numerosi casi di contaminazione da piombo non sono stati censiti in quanto non individuati come tali dalle comunità colpite.
continua →


Sconto Ici alla Chiesa la Ue processa l'Italia da REPUBBLICA.ITdi ALBERTO D'ARGENIO

  • Esenzioni per due miliardi l'anno. Bruxelles accelera: "Sono aiuti di Stato". Se l'Italia sarà condannata, dovrà chiedere il rimborso delle tasse non pagate La Chiesa ha un patrimonio di circa 100mila fabbricati

BRUXELLES - Le esenzioni fiscali concesse alla Chiesa costano allo Stato italiano un'indagine formale dell'Ue per aiuti di Stato incompatibili con le norme sulla concorrenza. Dopo quattro anni di scambi di informazioni, due archiviazioni e una serie di controricorsi, Bruxelles mette in moto "un'indagine approfondita" sui privilegi fiscali attribuiti agli enti ecclesiastici in settori in cui "l'azienda Chiesa" (conta circa 100 mila fabbricati) è leader nazionale: ospedali, scuole private, alberghi e altre strutture commerciali che godono di un'esenzione totale dal pagamento dell'Ici e del 50% da quello sull'Ires. Con un risparmio annuo che si avvicina ai due miliardi di euro e conseguenti vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti laici. continua →

Lo IOR e le leggi sul riciclaggio da ILPOST.IT

  • La procura di Roma sospende un'operazione da 23 miliardi di euro e indaga il presidente dello IOR
  • Si sospetta il mancato rispetto della normativa europea contro il riciclaggio

La procura di Roma ha disposto il sequestro preventivo di 23 milioni depositati dallo IOR su un conto corrente del Credito Artigiano, banca controllata dal Credito Valtellinese. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di un’inchiesta che vede l’iscrizione nel registro degli indagati dello stesso presidente dello IOR, Ettore Gotti Tedeschi, e di un altro dirigente dell’istituto bancario vaticano. L’accusa è quella di mancato rispetto delle norme europee anti riciclaggio.

Lo IOR, Istituto per le Opere Religiose, è un istituto di credito che ha sede in Vaticano, noto soprattutto per la riservatezza dei suoi conti e per essere stato nel Dopoguerra al centro di alcuni grossi scandali.
Lo IOR ........... continua →


Nuovo Cinema Jenin da PEACEREPORTER.NETdi Barbara Antonelli

  • C'era una volta il Cinema Jenin, 500 poltroncine rosse, il più grande dei territori palestinesi, tre proiezioni al giorno: i migliori film del mondo arabo, film di azione, B-movies (a basso costo) americani, ma anche pornografici. Fino al 1987, quando chiuse i battenti, con lo scoppio della Prima Intifada. Da allora il vecchio cinema di Jenin è stato per oltre venti anni una discarica e il ricovero per i piccioni della città.

    Solo qualche mese fa, aggirandosi nel cantiere, tra polvere e lavori, ma anche tra i cimeli di un mondo in dissolvenza, vecchi proiettori da 35 mm e consumate pellicole in bianco e nero, sbiaditi biglietti di ingresso, era difficile immaginare che il cinema avrebbe aperto i suoi battenti proprio a inizio agosto, come volevano i suoi ideatori.

    Dietro alla riapertura del cinema, avvenuta il 5 agosto alla presenza di oltre 300 ospiti stranieri e 100 giornalisti, c'è la mente del regista tedesco Markus Vetter e il suo film Il Cuore di Jenin, una pellicola che ha ricevuto riconoscimenti internazionali e il Premio del cinema tedesco. La storia narrata da Vetter nasce proprio a Jenin ed è la vera storia di Ismail Khatib, profugo del vicino campo: nel 2005 suo figlio di 11 anni, Ahmed, viene ucciso dai proiettili di un soldato israeliano, che scambia la sua arma giocattolo per una vera. Ismail decide di donare gli organi di Ahmed, per salvare la vita ad altri bambini, israeliani.

    continua →


I rischi dell’attivismo da clic da ILPOST.IT

  • Ci si inizia a chiedere se l'impegno online corrisponda davvero a un tentativo concreto di cambiare il mondo

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Negli ultimi tempi si è discusso molto del valore dell’attivismo online. Molti hanno iniziato a chiedersi se al proliferare di appelli e petizioni digitali corrisponda davvero un reale impegno nel tentativo di cambiare le cose. E se, in ultima analisi, l’attivismo digitale, da clic compulsivo, serva davvero a qualcosa. Secondo i più critici si tratterebbe solo di una forma degradata di partecipazione civile, che ha trasformato l’impegno in una questione di clic. Da cui il dispregiativo clicktivism. Sulle pagine del Guardian, Micah White ha scritto qualche settimana fa che il clicktivism ha alienato un’intera generazione di aspiranti attivisti, a furia di campagne inefficaci e illusorie. «Promuovendo la falsa speranza che navigare su Internet possa bastare per cambiare il mondo, il clicktivism sta all’attivismo come il McDonald’s sta a un pasto cucinato con cura: può sembrare cibo, ma gli ingredienti nutritivi più vitali si sono persi da tempo». continua ->


Sakineh, il figlio denuncia "Potrebbero lapidarla domani" da REPUBBLICA.IT di inviato ANAIS GINORI

- L'allarme per la donna condannata a morte per adulterio in Iran. La famiglia teme un'accelerazione voluta dall'ala integralista: "L'esecuzione forse già all'alba". Alla mobilitazione internazionale partita dalla Francia e poi dall'Italia ora si unisce anche la Spagna. Centomila firme all'appello dei giornali francesi e di Repubblica

PARIGI - E' questione di ore. Domani all'alba, Sakineh Mohammadi-Ashtiani potrebbe essere lapidata. A lanciare l'allarme è il figlio, il ventiduenne Sajiad che vive a Tabriz, la città nel nord del paese dove è rinchiusa Sakineh. Anche se le autorità continuano a dire che la pena è sospesa e che "nulla è stato ancora deciso", i famigliari della donna iraniana temono un'improvvisa accelerazione voluta dalle frange più integraliste del regime. Un portavoce del ministero degli Esteri di Teheran ha ripetuto ieri che la procedura giudiziaria è in corso: nessun commento ufficiale sino a quando non sarà conclusa.

"Mia madre è viva soltanto perché c'è la mobilitazione internazionale" ha detto Sajiad. Anche il governo di Madrid ha dato il suo sostegno alla campagna in favore di Sakineh, mentre in Italia il volto della donna iraniana condannata alla lapidazione è comparso sulle facciate di molte amministrazioni locali e del ministero delle Pari opportunità. "Questa vicenda potrebbe essere per l'Iran un'opportunità di riavviare il dialogo" sostiene il ministro degli Esteri, Franco Frattini. E l'appello promosso dalle testate francesi Libération, La Règle du Jeu, Elle, cui si è associata Repubblica, ha ora raggiunto le centomila adesioni 1. ..... continua ->



 

 


 

 

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CITAZIONI

'Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità…
La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme.' Norberto Bobbio
'La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza del cittadino.'(Leonardo Sciascia)
'Di tutte le cosa sicure la piu' certa e' il dubbio.'(Bertold Brecht)
'Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola'(Giovanni Falcone)
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Ora tutti sono stati canaglia o terroristi, ma con quali dollari sono diventati quello che sono. Finchè esisterà chi vuole esportare la democrazia condizionato dal pensiero: 'i nemici dei miei nemici, sono miei amici', situazioni come quella iraniana esisteranno sempre e preziose vite verranno stroncate.

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