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La Riserva
Un nome che evoca spazi aperti ma non liberi, spirito di gruppo ma etnicamente (politicamente)
isolato e altro ancora. Questo luogo virtuale si puo' trasformare in raccolta, memoria, discussione ed esperienza; spero di riuscire
in questo. Hasta presto.
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Il governo barcolla ma nei sondaggi non crolla
ag 15 gennaio 2009
Leggendo qua e la su giornali e riviste
troviamo alcune riflessioni che non attestano la grande salute del governo e della
coalizione a livello politico.
Lo scontro con Fini, ora che è un alto rappresentante delle istituzioni ha assunto
una posizione "sopra le parti" e rimprovera, come lo stesso Presidente
Napolitano, l'uso o meglio l'abuso dei "decreti legge" che stanno esautoranodo di fatto
il parlamento.
Dichiarazioni e smentite (viaggiano insieme da quando il Silvio fa pseudo-politica-impresa)
mostrano comunque la volontà di decidera senza nessun confronto, denigrando e/o delegittimando
coloro che non sono ai suoi piedi. Insomma il "regime" previsto da molti mostra il suo volto.
Non bastasse questo, si notano sempre piu' frequentemente i contrasti complessi e complessati
di alcuni rappresentanti della coalizione di governo, che ricordano in articoli a margine le
promesse non mantenute. emendamenti a iosa presentati dal PdL, qualche quotidiano di solito molto
vicino lo raffigura come un gambero, Letta, Tremonti, Bossi ecc. spesso autori di contrasti apparentemente rientrati.
Un ministro Alfano che ormai propone e decide senza freni, non ultimo l'intervento sulla procura di
Salerno puntualmente smentito dalla sentenza del Tribunale del riesame come potete vedere e sentire
da Marco Travaglio nel suo ultimo passaparola .
Senza aggiungere, i normali problemi economico-finanziari non affrontati, il distacco sempre
piu' accentuato dalla UE, l'ultima beffa delle
social-card come scrive Antonello Caporale oggi su Repubblica.it , ecc eppure..
Abbiamo la conferma dai sondaggi che ormai l'opinione pubblica non sente e se sente
non ascolta, non legge e se legge non s'informa, e vivendo con le solite piccole o gradi problematiche
quotidiane avendo già assorbito il "regime" come dimostra il sondaggio qui sotto riportato ripreso da
"ilGiornale.it"
"Sondaggi L’inchiesta fa male all’ex pm: gradimento giù del 3%
Roma. Le questioni giudiziarie cominciano a intaccare la popolarità di
Antonio Di Pietro e dell’Italia dei Valori. Lo rivela un sondaggio Ipsos
effettuato tra il 3 e il 10 gennaio e destinato ai partiti politici a rivelarlo.
Il gradimento del leader dell’Idv è in calo al 41,2% rispetto al 44% di ottobre.
L’ex pm si piazza al quarto posto dietro Silvio Berlusconi (52,6%) e un sorprendente
Pier Ferdinando Casini (46,7%) che ha scalzato dalla seconda piazza
Walter Veltroni (45,4%), alle prese con la balcanizzazione di un Pd «frantumato» dalla questione morale."
Queste sono solo le prime righe dell'articolo e conferma il mio pensiero:
il Silvio nonostante le sue antiche e ancora attuali beghe giudiziarie,
le gaffe, le smentite ecc. è benvoluto da oltre metà degli italiani,
che due dei personaggi politici che attualmente incidono meno raggiungono
e superano non solo il 40% ma anche Di Pietro, che pur personalmente non apprezzandolo in todo,
è quello che sta facendo "piu' casino" e che comunque vada avanti la "questione familiare"
ha tenuto un comportamento deontologicamente corretto e che altri partiti e personaggi
si sognano, dimostrando ancora una volta che gli Italiani coerenti con se stessi,
non considerano la "questione morale" come prioritaria o almeno importante.
Possiamo quindi andare avanti tranquilli che se anche il governo barcolla
l'opinione pubblica italiana "non molla".
hasta presto

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