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La Riserva
Un nome che evoca spazi aperti ma non liberi, spirito di gruppo ma etnicamente (politicamente)
isolato e altro ancora. Questo luogo virtuale si puo' trasformare in raccolta, memoria, discussione ed esperienza; spero di riuscire
in questo. Hasta presto.
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Durban 2 - ipocrisia globale a.g. 21 aprile 2009
Ginevra sede del c.d. Durban II sta vivendo giornate dedicate all’ipocrisia globale.
Assistiamo da lontano a prese di posizione incontrollate, inconcepibili e ripeto ipocrite.
Un gioco delle parti, dettato da interessi politici, economici e strategici che nulla hanno a che vedere con il razzismo.
Per prima cosa tutti, compresi i media, dovrebbero smetterla di confondere ebrei ed Israele.
Il rispetto dovuto a cattolici, mussulmani ed ebrei come credenti che si possa o meno
identificarli con una popolazione è dovuto, maggiormente a chi è erede o vittima protagonista
dell’olocausto, non va confuso con il giudizio su di uno Stato.
Olocausto che, è bene ricordarlo, colpi’ molti “gruppi” oltre agli ebrei, “gruppi” che
il nazismo e i suoi complici consideravano solo schiavi o carne da lager, ma va anche
ricordato che i “ghetti” sono stati usati come prigioni, come recinti dai nazisti che pero’ furono ben altri ad inventarli e popolarli.
E’ bene ricordare che l’ostracismo, il risentimento e perfino l’odio verso gli ebrei come popolo
e come religione ha ben altri padri che Ahmadinejad.
Quest’ultimo, e tutti lo sanno, continuerà la sua tattica di un passo avanti, uno
indietro e uno di lato fino a quando non gli verrà riconosciuto il ruolo che ritiene suo nel
medio-oriente, che ad ogni azione anti-Iran, lui risponde con parole inutili, irripetibili e
stupide se non fossero gravi. Come non vedere in questa azione una risposta “oscena” all’insistenza
di USA e pochi irrilevanti altri, a promuovere la Turchia in Europa.
Quello che inasprisce il pensiero è la poca memoria che tutti sembrano avere.
Abbandonano in processione, al momento opportuno la sede dove si tiene la conferenza
perché Ahmadinejad pronuncia l’annunciata condanna ad Israele.
Mi domando perché condannare giustamente le “parole” di Ahmadinejad e non condannare le azioni di Israele degli ultimi mesi?
Decine di organizzazioni, di giornalisti, di osservatori hanno constatato nei “fatti” i
comportamenti d’Israele, molti ebrei e molti israeliani li hanno condannati usando le
stesse parole del presidente iraniano, ma nessuno si è risentito, certo meglio tacere,
meglio non informare.
Ahmadinejad non vuole “a parole” lo stato d’Israele, quest’ultimo nei “fatti” impedisce che si crei quello Palestinese.
Chi ha piu’ colpe? Chi deve essere condannato da un giudizio globale? Chi c'è tra gli
aventiniani di Ginevra: l’Italia favorevole all’entrata della Turchia in U.E., utile solo come portaerei,
come ponte per minacciare Iraq, Iran e anche la Russia, Italia e USA che si turano il naso, davanti ad
un paese che ancora isola, minaccia e aggredisce il popolo curdo, negando (anche questo è negazionismo)
il genocidio di questo popolo vittima di Iran, Iraq e Turchia. Un paese dove vige (come in USA) la pena di morte.
Se ne vanno gli stessi che non vogliono per vigliaccheria economicamente interessata contrastare
Israele e quindi gli USA, che anche se non c’è piu Bush, è sempre la nazione che ha approvato il
Patriot Act, che ha voluto una guerra “preventiva”, che sta ancora cercando le armi di distruzione
di massa, che non ha rispettato la convenzione di Ginevra, che ha torturato, recluso e nella pratica
condannato senza processo decine se non centinaia di persone, senza dimenticare i “missing” traduzione
dal cileno di “desaparesidos”. Che oggi con Obama condanna le torture ma non i torturatori.
Credo sia ora di smettere con questa ipocrisia, condanniamo Ahmadinejad per quello che dice,
non invitiamolo a certe conferenze, ma non facciamo apparire tutti gli altri come dei santi.
Il razzismo c’è, c’è in USA, c’è in Israele, c’è in Italia e in altri paesi, non si deve aver
paura di dirlo, di condannare un paese e non certo una religione, che lo professa nei fatti e
lo sconfessa nelle parole, che da il potere alla destra piu’ destra a dimostrazione che la
maggioranza vuole quella strada, l’annientamento dei Palestinesi
(come non fosse abbastanza quello che si fanno da soli).
Smettiamola con queste azioni (abbandonare l’aula) spettacolari, sapendo da prima che
Ahmadinejad avrebbe detto quelle parole. Molti hanno cercato di far passare questa
conferenza come “condanna al solo Israele” e non del razzismo, con distinguo e
sfumature risibili e speculative per ottenere cosa: che non si parlasse di Israele.
ag