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La Riserva
Un nome che evoca spazi aperti ma non liberi, spirito di gruppo ma etnicamente (politicamente)
isolato e altro ancora. Questo luogo virtuale si puo' trasformare in raccolta, memoria, discussione ed esperienza; spero di riuscire
in questo. Hasta presto.
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Evoluzionismo, dalla grotta al grattacielo
ag 18 gennaio 2009
Hola,
scusate il titolo immodesto, magari un giorno sarà il titolo di un saggio di qualche
studioso, per ora solo una riflessione che non è figlia di dati o scritti "scientifici"
che spesso vediamo su riviste giornali, frutto di ricerche costose e spesso
usate per tenere bassa la disoccupazione universitaria o altro.
E' una riflessione che nasce dopo un'accesa discussione con un amico, su argomenti
che non trattero' qui.
Tutto nasce da affermazioni sulle caratteristiche attuali dell'uomo "sapiens" oggi,
alla civiltà e alla barbarie che continua ad essere presente
nonostante l'evoluzione.
Ora chi vuole darsi un tono vagamente informato puo' leggere quanto scritto su
wikipedia relativamente all'evoluzionismo che dovrebbe essere almeno di due tipi
il primo biologico
inizia dicendo :
In biologia, l'evoluzione delle specie è il fenomeno del cambiamento, non
necessariamente migliorativo, del fenotipo, espressione visibile e diretta del
genotipo (cioè del patrimonio genetico) degli individui di una specie. La teoria
dell'evoluzione delle specie è uno dei pilastri della biologia moderna. Nelle sue
linee essenziali, essa è riconducibile all'opera di Charles Darwin (che vide nella
selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita sulla Terra)
e alla genetica.
Se i princìpi generali della teoria dell'evoluzione sono consolidati presso la
comunità scientifica, aspetti secondari della teoria sono tutt'oggi ampiamente
dibattuti, e costituiscono un campo di ricerca estremamente vitale.
La definizione del concetto di evoluzione ha costituito una vera e propria
rivoluzione nel pensiero scientifico in biologia, e ha ispirato numerosi teorie e
modelli in altri settori della conoscenza.
L'altro quello etno-antropologico
che afferma
L'evoluzionismo, nelle scienze etno-antropologiche, è un approccio teorico che
vede le varie culture umane collocate in differenti stadi evolutivi. I diversi
stadi evolutivi possono essere rapportati a quelli definiti dalla legge dei tre
stadi di Auguste Comte. È stato nella seconda metà dell'Ottocento, quando l'antropologia
(o etnologia) si è affermata nel mondo accademico, il paradigma teorico dominante.
Nel Novecento viene soppiantato da altri approcci che negano alcuni elementi basilari
della visione evoluzionistica. Una parte minoritaria della comunità scientifica,
prevalentemente negli Stati Uniti, ritiene tuttora valida la teoria evoluzionistica della cultura.
Questi studiosi sono stati spesso definiti neoevoluzionisti.
Per i lettori instancabili ci sono altre voci enciclopediche interessanti, tra le altre
l`evoluzione umana
il cui inizio, sempre su Wikipedia è :
L'evoluzione umana è quella parte dell'evoluzione degli esseri viventi che riguarda
l'emergere dell'uomo moderno dagli altri primati. In senso stretto, tassonomico,
riguarda la parte che dall'ultimo antenato comune agli altri ominidi porta alla
nostra specie, quindi studia oltre al genere Homo tutte le specie dei sette generi
della Sottotribù degli Hominina, di cui attualmente siamo gli unici rappresentanti viventi.
Dopo queste stancanti premesse vengo al mio pensiero; effettivamente da qualunque lato la si
guardi la storia dell'uomo è una storia di evoluzioni, che ci hanno portato dalla caverna al
grattacielo, dalla clava ai proiettili esplodenti al titanio, dalla ruota in pietra alla Formula 1,
dalla guerra alla guerra, dalla tortura alla tortura, dalla legge del piu' forte alla
legge del piu' forte, dai sacrifici umani agli umani sacrificati.
Leggendo quello che scrivo (l'autoironia è compresa ne prezzo, tranquilli) mi rendo
conto che non tutto ha subito una evoluzione, come è possibile?
Vedo anche esattamente due filoni distinti, quello umanistico e quello scientifico,
cioè, a mio parere, l'evoluzione scientifica a camminato, corso, volato in tutti
gli ambiti o quasi (si insomma quelli che procurano denaro e potere hanno maggiori spinte)
mentre quello umanistico quasi non si è evoluto.
Sulla parte scientifica credo che nessuno abbia dubbi che l'evoluzione c'è stata
ed è stata enorme, forse anche eccessiva, mentre quella umanistica no.
Eppure credo che i pensatori, i filosofi, i politici, gli artisti, non siano meno
dei ricercatori, nonostante cio' non hanno inciso come i loro colleghi scienziati.
Sembra quasi che il motore che è dentro l'evoluzione del sociale, del convivere,
dei sentimenti sia rimasto, per gran parte degli uomini, molto indietro, solo cosi
si spiegano le torture, i genocidi, le uccisioni sanguinarie, le violenze (sempre su donne e bambini)
che ancora oggi si verificano in ogni parte del mondo, perpetrate da singoli, da gruppi, da stati.
Quello che la civiltà ha mutato sono solo gli strumenti e spesso neanche quelli.
forse un giorno qualche scienziato ci spiegherà, dopo una ricerca costosa e durata anni,
che il lobo del cervello che presiede alle attività sociali è meno efficiente, è meno
irrorato, è meno attivo e quindi non possiamo fare nulla se non fermare e riportare
indietro l'evoluzione scientifica.
L'evoluzione scientifica dovrà fermarsi ad aspettare ...... chissà se scriveranno questo.
Io non riesco ad accettarlo neanche se lo dimostreranno scientificamente, trovo assurdo,
accettare che la parte umana dell'uomo non riesca ad evolversi, a sconfiggere o limitare
la barbarie o la violenza, la sopraffazione quando questa e visibile in ogni parte del mondo e
spesso e vissuta tragicamente, Come continuare ad accettare che questo avvenga, supinamente,
solo perché questa è la storia dell'uomo, perché accettare che il nostro cervello abbia due
velocità, che non sappia usare senza abusare della sua scienza.
Mi fermo stupito e stupido, aspettando qualche scienziato che ci dia la dieta o
la pillola per la velocità cerebrale, in attesa .. scriviamone, parliamone, forse è
l'attività giusta per velecizzare la parte "umana" del cervello e degli uomini.
hasta presto

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'Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono
una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle
condizioni migliori per gustarli.'(Italo Calvino)
'Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta
con il viso coperto dalle lacrime.'(Jim Morrison)
 
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