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La Riserva
Un nome che evoca spazi aperti ma non liberi, spirito di gruppo ma etnicamente (politicamente)
isolato e altro ancora. Questo luogo virtuale si puo' trasformare in raccolta, memoria, discussione ed esperienza; spero di riuscire
in questo. Hasta presto.
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Votare contro ag 5 gennaio 2009
Oggi in Italia credo sia possibile solo votare contro.
Da persona di sinistra, mai avrei pensato di sottoscrivere una simile frase, d'altra parte questo è quanto risulta dall'analisi
dello "status" attuale della politica in Italia.
Come si arriva a questo, semplice: non abbiamo piu' nessuno da votare!
A chi potremmo dare il nostro voto? La sinistra, quella che con tanti, troppi distinguo
puo' essere considerata tale, è rappresentatata da pochi superstiti che riescono a dividersi
in microparticelle completamente avulse dalla lotta parlamentare complice uno sbarramento che comunque
non ne è la causa, ma solo la cartina tornasole di una palese incapacità di progetto di sinistra.
Il grande PD non ha piu' nulla della vera sinistra, votato alla rincorsa al centro, continua ad essere
poco accettato dal centro del centrosinistra che tutto insieme rincorre il voto di scambio legale.
Con voto di scambio legale intendo qualcosa che nulla ha che vedere con lo scambio di favori/voto,
posto di lavoro/voto, appalti/voto che invece rappresenta il mai abbastanza condannato voto di scambio illegale,
che è patrimonio di alcuni personaggi o gruppi che sono maledettamente trasversali;
con quello legale, parlando di voto di scambio, intendo la rincorsa al voto in piu' realizzato con mutamenti,
cambi, enunciati che vadano a canvincere chi di sinistra non è. Chi di sinistra non è e non vuol capire, resti
pure nel suo brodo, di imprenditori, di globalizzazione, di mani piu' o meno sporche, di capitalismo finanziario,
di creatività fiscale invece che artistica, di corone ipocritamente messe su qualsiasi lapide, di memoria distorta,
di salvatori mafiosi, di esportatori di falsa, violenta e petroliera democrazia.
Per me è inaccettabile; la sinistra in Italia, deve rendersi conto una volta per tutte
che viviamo in un paese che è idealmente di destra, che la sinistra puo' essere , per ora,
solo opposizione, non deve snaturare il suo essere, la sua cultura, deve raggiungere i voti
convincendo altri della bontà dei suoi progetti, dei suoi ideali e nulla piu'.
Questo significa restare per sempre o per molto all'opposizione?
Meglio essere un'opposizione con la schiena dritta che essere complici di una politica mediatica, inutile, deleggittimante.
La sinistra ha dimostrato nel passato che, sul fronte puramente politico, sociale e civile, di
essere capace, intelligente e spesso vincente, altresi dimostrato che nei confronti del nuovo
modo di far politica, giustamente, non ne ha ne la cultura ne le capacità, inutile quindi
inseguire a destra la non politica, la politica urlata, la politica imprenditoriale; tutto
questo "errare errante" non sembra essere recepito dalla "vera sinistra".
Quindi, ritornado all'inizio, inutile cercare di trovare qualcuno da votare, oggi, sperando
che non sia per molto, possiamo solo votare contro.
Contro la politica del tornaconto personale, la politica del dico e poi smentisco,
delle leggi contro i vari poteri, la politica delle leggi votate con la fiducia,
la politica che da arte del compromesso fa diventare il compromesso un arte,
che parla di mani pulite e poi gareggia a chi le ha meno sporche,
la politica televisiva, la politica dove la parola piu' rivoluzionaria è bipartisan.
Basta, ora basta,
c'è da soffrire, bene facciamolo con dignità, evitiamo di voler salvare un Italia di destra,
rinverdiamo le vere scelte di sinistra, nazionali e internazionali, ripartiamo dal sociale
possibile, dalla questione morale, dalla coesione di chi ha il coraggio e la voglia di
stare a sinistra, di coltivare i propri ideali e le prorpie utopie, senza la paura di fallire.
Due piccole grandi frasi attribuite al CHE potrebbero bastare:
- chi lotta puo' perdere, chi non lotta ha già perso- un uomo senza sogni e senza utopie non è un uomo, se un popolo non ha sogni ed utopie non è un popolo.

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'Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono
una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle
condizioni migliori per gustarli.'(Italo Calvino)
'Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta
con il viso coperto dalle lacrime.'(Jim Morrison)
 
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